TRUFFA ON LINE E AGGRAVANTE DELLA MINORATA DIFESA

17 Maggio 2026 | Avv. Rosanna De Canio

Aggravante della minorata difesa nella truffa on line: quando è integrata?

L’art. 640 c.p. punisce chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, prevedendo al comma 2-ter l’aggravante della “minorata difesa” e quindi un aumento di pena“se il fatto è commesso a distanza attraverso strumenti informatici o telematici idonei ad ostacolare la propria o l’altrui individuazione”.

Tale aggravante, introdotta dalla Legge n. 90/2024, è volta a punire più severamente la condotta di chi commette la truffa approfittando delle condizioni di luogo derivanti dall’utilizzo del mezzo telematico, con modalità volte a schermare e quindi a rendere più difficoltosa l’identità dell’agente o di terzi.

La Corte Suprema di Cassazione, Seconda Sezione Penale, nella sentenza n. 8644 del 2026 si è occupata di una vicenda avente ad oggetto proprio una truffa on line aggravata dalla minorata difesa, nella quale la condotta dell’imputato era consistita nell’aver indotto la persona offesa a trasferire del denaro dalla propria carta al conto corrente dell’imputato, sulla base di informazioni ingannevoli comunicate via mail.

La Corte di cassazione, chiamata a valutare la sussistenza nel caso di specie dell’aggravante de quo, ha chiarito quando può ritenersi integrata statuendo che“sussiste l’aggravante della minorata difesa, con riferimento alle circostanze di luogo, note all’autore del reato e delle quali egli, ai sensi dell’art. 61 n. 5 c.p., abbia approfittato, nell’ipotesi di truffa commessa attraverso la vendita di prodotti online, poiché, in tal caso, la distanza tra il luogo ove si trova la vittima, che di norma paga in anticipo il prezzo del bene venduto, e quello in cui, invece, si trova l’agente, determina una posizione di maggior favore di quest’ultimo, consentendogli di schermare la sua identità, di non sottoporre il prodotto venduto ad alcun efficace controllo preventivo da parte dell’acquirente e di sottrarsi agevolmente alle conseguenze della propria condotta”.

Pertanto l’aggravante della minorata difesa nella truffa on line è integrata allorquando la distanza tra l’autore della truffa e la vittima consente al truffatore di celare la propria identità, ponendolo in una condizione di vantaggio, e alla persona offesa di non poter preventivamente controllare il prodotto acquistato, rendendo la vittima “vulnerabile” proprio a causa delle condizioni di luogo realizzate dall’uso del mezzo informatico.

Avv. Rosanna De Canio

 

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